Traversata del Monte Altissimo (itinerario)

La traversata si articola, in gran parte, nella porzione sommitale del Monte Baldo settentrionale. Gli scorci paesaggistici sul Lago di Garda, sulle Dolomiti, sulle Alpi Retiche e sulle Prealpi Trentine, Venete e Lombarde sono unici e straordinari. Nelle giornate più limpide il panorama diventa da favola: si riesce, infatti, a vedere la Pianura Padana fino agli Appennini Tosco-Emiliani.
La flora baldense, che impreziosisce e colora i numerosi ambienti che si attraversano, è ricca di magnifiche specie di grande valore scientifico, alcune delle quali risalenti al periodo pre-glaciale.

 

Con il Quaternario, infatti, il Monte Baldo, venne a trovarsi in una situazione privilegiata rispetto ai massicci montuosi più settentrionali. Le sue vette non furono completamente coperte dai ghiacci, che qui superavano i 1600 m di quota, ma costituirono delle isole di rifugio (nunatakker) per molte specie, che, allo sciogliersi del ghiaccio, non riuscirono a colonizzare nuovi territori, rimanendo relegate alle zone sommitali. Un esempio importantissimo di isolamento e successiva speciazione è rappresentato dal Callianthemum kerneranum, una specie presente al mondo, solo sul Monte Baldo.

 
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