Enantio

Enantio: ambasciatore della Terradeiforti

L’Enantio è il più importante vitigno a bacca nera della Terradeiforti. E’ soprattutto un vitigno autoctono, l’unico che ha avuto la sua culla proprio in questa terra. Ricerche effettuate recentemente dall’Università Cattolica di Milano dimostrano che l’Enantio ha forti legami filogenetici con viti selvatiche trovate nei boschi della valle.
Questo significa che il vitigno proviene direttamente da questi progenitori e che è quindi nato in loro alcuni millenni fa. L’Enantio gode del favore dei viticoltori per la sua rusticità e l’ampia adattabilità alla diversa natura dei terreni, purchè prevalentemente calcarei.

 

È nota, inoltre, la particolare resistenza agli attacchi parassitari e ai freddi invernali: un vero vitigno biologico!

L’orgoglio dei vignaioli

Tutti i viticoltori della Terradeiforti sanno raccontare la storia del loro vitigno più prezioso. L’Enantio è citato dallo storico romano Plinio già nel I secolo d.C. e descritto come: “La brusca: hoc est vitis silvestris, quod vocatur oenanthium”, una vite selvatica chiamata enantio. Bacci, nella “Storia naturala dei vini”, parla nel 1596 dell’uva “labrusca” che veniva prodotta nell’agro tridentino e dalla quale derivavano “vini enantini”.

 
©Copyright 2007 - 2008 Terradeiforti P.IVA 02228250235. All rights Reserved