Collegamento con l’Europa
Il traffico è iniziato in Val d’Adige nel II sec. a.C. per opera dei Romani e non s’è fermato più. Alla Via Claudia Augusta Padana, sulla sinistra del fiume, seguì la Claudia Athesina sulla destra, che irrorava, nutrendole con scambi commerciali, anche le economie baldense e gardesana. Un decumano univa in collegamento rettilineo Costermano a Caprino e Rivoli. Le successive invasioni barbariche che transitavano in valle, costrinsero gli abitanti della zona a salvarsi più in alto, dando sviluppo alla pastorizia ed allo sfruttamento del bosco. Nel Medio Evo, monasteri e signorie segnarono il territorio sempre tributario di prodotti agricoli e zootecnici, ma anche dei ricercati suoi marmi e degli abili
suoi scalpellini, con impulsi maggiori nel XV e XVI sec. sotto la Repubblica di Venezia. Allo sviluppo demografico ed al sorgere di “corti” produttive meglio organizzate, si alternarono lunghi momenti di crisi a seguito di pestilenze portate dai soldati, che segnarono le genti ancor più delle battaglie. La qualità della vita non migliorò stabilmente, infatti, né dopo la vittoria di Napoleone a Rivoli del 1797, né sotto gli austriaci e nemmeno con l’Unità d’Italia. Anzi, una lenta ed inesorabile emigrazione iniziò alla fine dell’800 per non arrestarsi più.
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